Apri il computer una mattina e… tutto bloccato!
Hai mai immaginato cosa accadrebbe se, aprendo il computer un lunedì mattina, tutto fosse bloccato?
Il gestionale non si apre. I file condivisi sono inaccessibili. Il sistema ti restituisce solo una scritta: “I tuoi dati sono stati criptati. Se li vuoi indietro, paga.”
Niente clienti da contattare. Niente preventivi da inviare. Niente fatture da emettere. Silenzio, impotenza e panico.
C’è una domanda che ogni imprenditore dovrebbe farsi almeno una volta: cosa succederebbe se, da un momento all’altro, i dati della mia azienda venissero bloccati, rubati o cancellati?
Molti, purtroppo, risponderebbero più o meno così: “Ma figurati! Mica siamo una banca…”
O: “Ci pensa il tecnico, no?”
O peggio ancora: “Tanto a noi non è mai successo nulla.”
Ma la verità è che non serve essere un colosso per finire nel mirino dei cybercriminali. Basta una falla. Una disattenzione. Una finestra lasciata aperta. E l’attacco parte.
Siamo abituati a pensare alla sicurezza informatica come a qualcosa di tecnico, lontano, “roba da informatici”. Ma quando un attacco colpisce davvero, l’impatto non è tecnico: è concreto, reale, immediato.
Fermarsi significa perdere tempo, soldi, fiducia, clienti, reputazione. E non è un’ipotesi astratta. È già successo.
Claudia Sorrenti
Founder di CompetenceLab.
Avvocato specializzato in diritto penale e diritti digitali. Docente di educazione digitale nelle scuole.
Continua a leggere IL CASO, ti raccontiamo una storia vera.