Educare alle competenze

in un contesto che non spiega più

C’è una parola che ricorre spesso quando parliamo di giovani, lavoro, digitale: competenze.

Ovvero la capacità di usare ciò che sappiamo, sappiamo fare e siamo per orientarci nelle situazioni reali.

La usiamo come se fosse un dato oggettivo, qualcosa che si possiede o che manca. Più raramente ci chiediamo dove e come queste competenze dovrebbero formarsi.

Viviamo in un contesto sociale che chiede decisioni rapide, adattamento continuo, responsabilità individuale.

Lo chiede ai giovani, ma lo chiede anche agli adulti, alle organizzazioni, alle istituzioni. Eppure, sempre più spesso, questo stesso contesto non spiega, non accompagna, non costruisce linguaggi condivisi.

Lo vediamo nella scuola, quando le regole diventano adempimenti e non occasioni di comprensione. Lo vediamo nel lavoro, quando si introducono strumenti digitali o sistemi di intelligenza artificiale senza chiarire modelli, limiti, conseguenze. Lo vediamo nella vita quotidiana, quando l’uso dello smartphone o dei social viene dato per scontato, senza una vera educazione all’attenzione, alla relazione, alla scelta.

In questi contesti la questione non è se le persone siano o meno responsabili.

La responsabilità esiste sempre.

La questione è come viene resa possibile.

Educare alle competenze non significa fornire istruzioni né moltiplicare regole.

Significa creare contesti che spiegano, che pongono domande, che rendono comprensibili le scelte e le loro conseguenze. 

Significa riconoscere che il linguaggio non è neutro: orienta comportamenti, normalizza pratiche, costruisce visioni del mondo.

Guardare la società a partire dai giovani, allora, non è un esercizio generazionale.

È un modo per osservare con maggiore nitidezza le contraddizioni di un contesto che chiede molto e spiega poco.

Se vogliamo parlare seriamente di competenze, dobbiamo spostare lo sguardo: dall’individuo al contesto, dalla prestazione alla comprensione, dalla risposta alla domanda.

È da qui che può iniziare un lavoro culturale vero.

Non per semplificare la complessità, ma per imparare ad abitarla.

 

#CRESCERECOMPETENTI– un percorso di riflessione su educazione digitale, lavoro e diritti.

Se questo testo ti ha fatto fermare a pensare, seguire e condividere il percorso significa continuare a porsi domande, insieme.

Unisciti alla nostra Community – clicca qui

Condividi:

Entra nella Community

Vuoi restare in contatto con CompetenceLab?
Organizzare un evento insieme a noi? Oppure proporre un tema su cui riflettere? Entra a far parte della nostra Community!